Educazione civica

QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

La Legge 20 agosto 2019 n. 92, recante  “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”, introduce l’insegnamento dell’educazione civica con l’obiettivo di “formare cittadini responsabili e attivi e promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri”. In particolare, a fondamento dell’educazione civica viene posta la conoscenza della Costituzione Italiana, che viene riconosciuta “non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come criterio per  identificare diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali, finalizzati a promuovere il  pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica  e sociale del Paese” ( Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica ).  

Il Liceo procede dunque, sulla base della Legge e delle relative Linee Guida, alla revisione dei curricoli di istituto per adeguarli alle  nuove disposizioni, tenendo presente:

- il principio della trasversalità del nuovo insegnamento;

- la necessità di prevedere un orario dedicato al nuovo insegnamento non inferiore a 33 ore  per ciascun anno di corso, da svolgersi nell’ambito del monte ore complessivo annuale previsto dagli  ordinamenti, comprensivo della quota di autonomia eventualmente utilizzata. 

Obiettivi

L’Allegato C alle Linee guida individua i seguenti obiettivi riferiti all’insegnamento dell’educazione civica, integrandoli al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del  secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5,  Allegato A):

- Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri  doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e  nazionale. 

- Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e  funzioni essenziali.  

- Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento  degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro.

- Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti  propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali. 

- Partecipare al dibattito culturale. 

- Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e  formulare risposte personali argomentate. 

- Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società  contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale. 

- Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di responsabilità. 

- Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in  cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi  formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile. 

- Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione  individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle  mafie. 

- Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato  di valori che regolano la vita democratica. 

- Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di  sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive  del Paese. 

- Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

Organizzazione

L’educazione alla cittadinanza attiva e consapevole è parte integrante dell’Offerta Formativa del Liceo, che negli anni ha strutturato progetti e attività didattiche volte a favorire l’acquisizione da parte degli alunni di competenze sociali e civiche. L’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica fornisce non solo una cornice nella quale formalizzare il patrimonio di esperienze e buone pratiche didattiche, ma anche un arricchimento del percorso formativo degli studenti: la presenza nell’organico dell’autonomia di docenti di Diritto permette, infatti, di prevedere interventi mirati all’acquisizione di conoscenze specifiche della disciplina, non prevista nei tre indirizzi liceali dell’Istituto. 

Ciascun Consiglio di Classe elabora una progettazione delle attività di educazione civica, distribuite tra diverse discipline, e individua un coordinatore, che formulerà la proposta di valutazione in sede di scrutinio sulla base degli elementi raccolti dagli altri docenti contitolari. I docenti di Diritto svolgeranno alcuni moduli in compresenza in ogni classe. 

Contenuti 

Sulla base dei tre nuclei concettuali intorno ai quali si struttura la Legge, è stata elaborata la proposta di progettazione delle attività di educazione civica, che si allega. 

Si sottolinea che l’individuazione dei macrotemi fa riferimento alla norma istitutiva: la programmazione del Consiglio di Classe non solo non è vincolata ad una tripartizione oraria omogenea (11+11+11), ma può anche decidere di distribuire gli argomenti relativi alle tre aree su più anni, qualora lo consiglino ragioni didattiche legate al curricolo delle diverse discipline.

 

Valutazione

La Legge  n. 92/2019 dispone che l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica sia oggetto di valutazioni periodiche e finali previste, per il secondo ciclo di istruzione, dal DPR 22 giugno 2009 n. 122 a cui rinvia. 

I criteri di valutazione già deliberati dal Collegio dei docenti per le singole discipline e già inseriti nel presente PTOF, come integrato, ricomprenderanno anche la valutazione dell’insegnamento dell’Educazione Civica.  Si prevede almeno una verifica nel primo trimestre e almeno due verifiche nel pentamestre.

Il docente coordinatore delle attività, in sede di scrutinio, formula una proposta di valutazione, alla luce degli elementi raccolti dagli altri docenti contitolari.  I docenti della classe  e il Consiglio di classe possono servirsi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari. In sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe si potrà tenere conto anche delle competenze conseguite nell’ambito dell’insegnamento di educazione civica, per come introdotto dalla Legge. Inoltre il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’Esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte all’attribuzione del credito scolastico.

Allegati

Programmazione educazione civica 23-24.pdf